DIMORANZA

Le porte digitali del libro

La Piazza di Dimoranza

Ogni borgo ha una piazza. Questa è la nostra.

Un libro nato in un paese di tremila abitanti parla oggi con i suoi trentamila figli nel mondo. Lo fa da nove porte digitali, ognuna con il suo carattere: una si legge, una si guarda, una si ascolta, una ti arriva in tasca, una si discute con gli sconosciuti. Qui le trovi tutte, con la storia di ciascuna. E se non sai da quale entrare, chiedi alla bussola.

La Bussola dei Social

Come preferisci vivere una storia?

Nove porte, un solo paese

Ogni social è una stanza con il suo carattere e le sue regole. Qui ti diciamo che cosa ci trovi di Dimoranza, come funziona ciascuna porta, e la storia che quella porta si porta dietro.

Facebook DAL 2004

La piazza più grande: ci sono tutti, si parla, si commenta, si ricorda.

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La pagina ufficiale del libro con le novità del Registro e delle sei edizioni, e il profilo dell’autore con i pezzi di #storiadimaida: è qui che i maidesi nel mondo si ritrovano e rispondono, dall’Ohio all’Argentina.

La storia di questa porta

Nasce il 4 febbraio 2004 in una stanza del dormitorio di Harvard, riservato ai soli studenti; il tasto «Mi piace» arriverà solo nel 2009. Oggi lo abitano circa tre miliardi di persone al mese: la più grande piazza della storia umana, dove i gruppi dei compaesani emigrati tengono accese le luci dei borghi.

Canale WhatsApp DAL 2009

Ti arriva in tasca, come il messaggio di un amico. Tu leggi, e nessuno vede il tuo numero.

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Il canale «Dimoranza»: tre messaggi a settimana, sempre alle 19:00. Il lunedì una storia di Maida, il mercoledì la voce di un dimorante, il venerdì una sola richiesta semplice. Mai dati personali, e puoi uscire quando vuoi.

La storia di questa porta

La fondano nel 2009 due ex ingegneri di Yahoo; uno dei due si era presentato a un colloquio da Facebook ed era stato respinto. Cinque anni dopo Facebook comprò WhatsApp per 19 miliardi di dollari. Il nome è un gioco su «What’s up?», «come va?»; i canali come il nostro esistono solo dal 2023.

LinkedIn DAL 2003

Il social in giacca: si legge, si ragiona, si lavora. Niente balli.

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Il profilo professionale dell’autore: i post sulla parola arrivata alla Treccani, il Registro dei Dimoranti, il dialogo con ricercatori, Comuni, redazioni e case editrici. È la porta delle istituzioni.

La storia di questa porta

È più vecchio di Facebook: nasce nel 2003, quando i social non si chiamavano ancora così. Nel 2016 Microsoft lo ha comprato per 26 miliardi di dollari; oggi supera il miliardo di iscritti ed è il posto dove un’idea può incontrare chi la trasforma in progetti.

YouTube DAL 2005

Si guarda: dal trailer di cinquanta secondi ai video del Registro.

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Il canale @dimoranza: il trailer del libro, il video del Registro dei Dimoranti, e via via le storie in video del progetto, con i sottotitoli che portano la parola anche a chi l’italiano lo ha perso per strada.

La storia di questa porta

Lo fondano nel 2005 tre ex di PayPal. Il primo video della storia si intitola «Me at the zoo»: 19 secondi davanti agli elefanti dello zoo di San Diego. L’anno dopo Google lo compra per 1,65 miliardi; oggi è il secondo sito più visitato del mondo, e il secondo motore di ricerca dopo Google stesso.

Il podcast SPOTIFY · AMAZON

Si ascolta camminando: ventun minuti di voce, dove vuoi, anche a luci spente.

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Il podcast DIMORANZA · Il luogo che continua ad abitarti: il primo episodio racconta il Registro dei Dimoranti, come è nato e come ci si iscrive. Lo trovi su Spotify, su Amazon Music e sulle altre piattaforme.

La storia di questa porta

La parola podcast nasce nel 2004 dall’incrocio fra iPod e broadcast; Spotify nasce a Stoccolma nel 2006 per battere la pirateria con un’idea semplice: tutto, subito, legalmente. Curiosità del presente: più della metà degli ascolti avviene mentre si fa altro, camminare, guidare, cucinare.

Reddit DAL 2005

Si discute con gli sconosciuti: nessuno sa chi sei, contano solo le cose che dici.

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Nessuna vetrina, e non per caso: su Reddit chi arriva a promuovere viene cacciato. Qui l’autore sta seduto fra gli altri, nelle comunità di chi cerca i propri antenati italiani e di chi si è visto negare la cittadinanza per discendenza, e risponde a chi chiede. La dimoranza si spiega una risposta alla volta, in italiano, in inglese e in portoghese.

La storia di questa porta

Nasce nel 2005 da due compagni di università di ventidue anni, che per far sembrare il sito frequentato riempirono i primi mesi di messaggi scritti da loro stessi sotto nomi finti. Il nome viene dal latino maccheronico «read it», l’ho letto. Oggi è uno dei dieci siti più visitati del mondo e si regge su una regola che non ha nessun altro social: non si guarda in faccia nessuno, i post salgono o scompaiono solo per i voti di chi legge.

Perché è la porta che conta di più

Perché è l’unica in cui la gente arriva facendo una domanda, non scorrendo per noia. Sotto una sola notizia sulla cittadinanza negata ai discendenti si contano duemilatrecento commenti: sono persone a cui uno Stato ha appena detto che non sono italiane. La Dimoranza risponde a quella ferita con una parola, e il Registro di Maida con un gesto. Qui non si vendono libri: si cambia il modo in cui qualcuno chiama se stesso.

Pinterest DAL 2010

Si colleziona: come un album di famiglia che non finisce mai.

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La porta più giovane della Piazza, aperta nell’ottobre 2026: ci stanno nascendo le bacheche con i luoghi di Maida, le parole del libro, le sei edizioni e la grafica blu e oro del progetto.

La storia di questa porta

Apre nel 2010, su invito. Il fondatore da ragazzo collezionava insetti, e l’idea è rimasta quella: appuntare ciò che è bello per ritrovarlo. Il nome unisce pin e interest. E qui un’immagine continua a circolare per mesi, a volte per anni, mentre altrove un post vive poche ore.

TikTok DAL 2016

Un minuto in piedi: video verticali, uno dopo l’altro, finché uno ti tocca.

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Sul profilo dell’autore, le clip del trailer e del podcast e i video brevi sulla parola e su Maida: è la porta da cui i ventenni incontrano la dimoranza, spesso senza sapere di esserne già abitati.

La storia di questa porta

Nasce in Cina nel 2016 con il nome Douyin; nel 2018 assorbe Musical.ly e conquista il mondo, diventando per anni l’app più scaricata del pianeta. La sua vera novità è l’algoritmo: non ti mostra chi segui, ti mostra ciò che potrebbe toccarti. Così una parola nata in un borgo calabrese può arrivare a un ragazzo di Toronto.

Instagram DAL 2010

Si scorre con gli occhi: fotografie e brevi video, la bellezza prima di tutto.

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Sul profilo dell’autore, le immagini del libro e dei luoghi, le storie e i reels ricavati dal trailer: Maida vista con gli occhi di chi la porta dentro, un’inquadratura alla volta.

La storia di questa porta

Lancio il 6 ottobre 2010; il nome incrocia instant camera e telegram, e la prima fotografia pubblicata fu quella di un cane randagio accanto a un chiosco di tacos, in Messico. Due anni dopo Facebook lo comprò per un miliardo di dollari: in azienda lavoravano tredici persone.

Quando sono nate le piazze

Le porte di questa pagina hanno meno di venticinque anni. La parola che ci passa attraverso ne ha molti di più: è solo tornata a casa.

2003

Nasce LinkedIn, quando la parola social non è ancora di moda.

2004

In un dormitorio di Harvard nasce Facebook. Nello stesso anno viene coniata la parola podcast.

2005

Nasce YouTube: il primo video dura 19 secondi, allo zoo.

2005

Due studenti di ventidue anni fondano Reddit e, per far sembrare il sito pieno, scrivono i primi messaggi sotto nomi finti.

2006

A Stoccolma nasce Spotify.

2009

Nasce WhatsApp, fondata da due ingegneri che i colossi non avevano voluto assumere.

2010

È l’anno delle immagini: nascono Pinterest e Instagram.

2016

In Cina nasce Douyin, che il mondo conoscerà come TikTok.

2026

Dimoranza entra in piazza: una parola nata a Maida apre le sue nove porte al mondo.

E X, il social che ti fa scrivere poco? Quando la dimoranza starà in 280 caratteri, apriremo anche quella porta. Per ora ci serve una pagina intera: è una parola che ha aspettato secoli, non ha fretta.

La Piazza di Dimoranza · dimoranza.it · Luca Cervadoro, Maida · LinkedIn