Senato della RepubblicaPetizione n. 2097 · Prot. n. 6020/S
La petizione sulla dimoranza e sui Registri comunali dei Dimoranti, annunciata all'Assemblea del Senato della Repubblica il 28 ottobre 2026.
Il documento

Senato della Repubblica · Roma, 28 ottobre 2026 · Prot. n. 6020/S
Petizione n. 2097, annunciata all'Assemblea nella seduta n. 469 del 28 ottobre 2026
Assegnata alla 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione
Seguiti secondo l'art. 141 del Regolamento del Senato
La lettera non ha bisogno di aggettivi. Un paese di quattromila abitanti ha scritto al Parlamento della Repubblica, e il Parlamento ha risposto con un numero di protocollo.
Scarica la comunicazione (PDF) Apri la scheda su senato.it Testo integrale su richiestaLa banca dati
Petizione n. 2097 · XIX Legislatura · scheda permanente negli archivi del Senato
Riferimenti normativi: Reg. Senato, art. 140 e art. 141
Presentata e annunciata il 28 ottobre 2026, seduta n. 469 · assegnata lo stesso giorno alla 1ª Commissione permanente Affari Costituzionali
La petizione non vive soltanto dentro il verbale di una seduta: ha una scheda propria nella banca dati del Senato, che resta consultabile da chiunque. Cercando la parola dimoranza nel motore di ricerca interno di senato.it, oggi questa scheda è il primo risultato.
Apri la scheda su senato.it Scarica la scheda (PDF)Titolo breve assegnato dal Senato
Disposizioni volte al riconoscimento della c.d. dimoranza e all’istituzione dei Registri comunali dei dimoranti

La cronologia
La petizione viene trasmessa per posta elettronica certificata al Senato della Repubblica, ai sensi dell'articolo 50 della Costituzione: «Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità».
La petizione viene annunciata all'Assemblea del Senato nella seduta n. 469 e iscritta a resoconto con il numero 2097. Da questo momento è un atto del Parlamento, consultabile da chiunque.
La petizione è assegnata alla 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, che ne curerà i seguiti secondo quanto previsto dall'articolo 141 del Regolamento del Senato, nei tempi e nei modi che la Commissione riterrà.
La precisione, prima di tutto
Non è una legge. Non è un riconoscimento dello Stato. Non produce alcun effetto su cittadinanza, residenza, AIRE, voto o tributi. Nessuno può dirvi il contrario, nemmeno noi.
È il diritto più antico che un cittadino ha davanti al Parlamento: scrivere, ed essere letto. L'annuncio in Aula e l'assegnazione in Commissione sono atti ufficiali, messi a verbale. La parola dimoranza oggi sta nei resoconti del Senato, con un numero accanto.
La richiesta
Che ogni Comune italiano possa istituire, se lo vorrà, un Registro comunale dei Dimoranti: l'elenco volontario e gratuito dei discendenti dei propri emigrati, con un attestato simbolico, una giornata dedicata e il collegamento in rete fra i Comuni che scelgono di farlo. A costo zero per lo Stato, e con l'esplicita clausola che non produce alcun effetto giuridico.
Il modello esiste già: il Regolamento approvato all'unanimità dal Consiglio comunale di Maida con la delibera n. 25 del 29 luglio 2026, scritto per essere copiato da qualunque altro Comune.